AFFAIRES DE SCÈNE. UNA SZEEMANN / BOHDAN STEHLIK

11th December 2016 - 22th January 2017

Opening Sunday 11th December  at 6 p.m. via San Pedrino 4, Varese

 

 

“La luce cerca il suo biancore.
Blu, verde, finchè non sparisce nella sua neutralità artificiale.
Nessuna ombra, semmai verso l’alto.
Sono stesi, inerti, gli oggetti superstiti da una scena in mezzo, quella di un tempo estensibile, che porta le sue punte di capelli fino a qui nell’immagine.
Senza tempo, è sempre troppo tardi e ricomincia sempre da capo.
Fluido come i desideri, che si spostano.”
Una Szeemann

Oggetti fisici e loro immagini fotografiche si confrontano nello spazio, formando una scena. Ma il loro confronto rimanda ad una trasformazione avvenuta, una narrazione nascosta che costituisce una scena non visibile: “Die Szene dazwischen“,  la “scena in mezzo”.
Questo racconto invisibile, che nasce dall’intervallo tra le presenze tangibili, apre infinite possibilità di senso, alimentate da un gioco di rimandi che creano continue domande intorno ad una narrazione che è avvenuta, avverrà o non si manifesterà mai.
La “scena in mezzo”, è dunque fluida, senza tempo, o con un tempo che assume come unità la percezione e le proiezioni soggettive. Si frantuma la linearità di lettura, e il punto di partenza può essere sempre capovolto a percorrere secondo itinerari variabili le sequenze che collegano le trasformazioni degli oggetti in immagini fotografiche. Così, tra le “scene in mezzo”  e la narrazione variabile, la percezione del tempo diventa l’elemento centrale della mostra, accompagnandoci in un territorio in cui è possibile esperirne la sua perturbazione per effetto delle cose e della storia che esse possono raccontare o che noi possiamo immaginare.


Una Szeemann / Bohdan Stehlik
Una Szeemann (born 1975 in Locarno) and Bohdan Stehlik (born 1973 in Karlovy Vary) have been working individually since the late nineties, and are collaborating since 2006. The approach of their work is an exploration of parallel thinking, the opposition of individual memories and thus the complex relationship of reality and illusion.
Solo shows (selection):
Dann Immer Erst, Immer Erst Dann Museo Cantonale d’Arte di Lugano;  Assumption over Matter Townhouse Zürich; Inszenierungen und Andere Spiele Haus für Kunst Uri, Altdorf; Montewood Hollyverità Alexandre Pollazzon Gallery, London; Kodama Gallery Tokyo; Haswellediger & Co. Gallery, New York.

Group shows (selection): What people do for money. Some joint ventures Manifesta 11 Zurich; Sviluppo – parallelo Kunstmuseum Luzern; A Word for a Play Kunsthalle Baselland; Utopie Gesamtkunstwerk 21er Haus, Belvedere Wien; EXPosition of mythology - ELectronic technology Nam June Paik Art Center Korea; Biennale Cuvée OK Center for Contemporary Art, Linz; Decoder: Third Biennial for Video Art CAC Vilnius, Lithuania; Vilnius is Blurring Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Contour: Biennial for Video Art, Decoder, Mechelen; 00s-The history of a decade that has not yet been named Lyon Biennial; Hamsterwheel Venice Biennale; Superstars Kunsthalle Wien; Scene de Vie Centre Culturel Suisse, Paris; The Beauty of Failure, The Failure of Beauty Fondacion Miro’, Barcelona.