WELCOME TO THE ANTHROPOCENE! SIMONA BARBERA / DEBORA HIRSCH

Curated by FABIO CARNAGHI

28th October - 7th December 2018

Opening on Sunday 28th October at 6 p.m. viale San Pedrino 4, Varese

 

Il titolo della mostra è un prestito dall’omonimo libro del Premio Nobel per la Chimica Paul Crutzen che ha introdotto scientificamente la definizione di Antropocene, quale prima era geologica nella quale l’uomo abbia condizionato l’atmosfera alterandone gli equilibri. Sulla base di questa teorizzazione la mostra mette in luce uno spostamento di paradigmi mentali, culturali, in senso lato filosofici e scientifici, che allontanano l’antropocentrismo e si approcciano all’interesse verso fenomeni ultramateriali. 

Scrive Fabio Carnaghi nel testo della mostra: “Su questo terreno interstiziale di spostamento di paradigma agisce la suggestione della mostra. Debora Hirsch e Simona Barbera lavorano su un territorio di confine tra la dimensione umana e i sistemi immateriali. Se da un lato la ricerca di Hirsch coglie i rapporti subliminali tra sistemi di conoscenza umani e algoritmici in relazione alla ciclicità storica e alla generazione naturale, Barbera si sofferma su una necessità di materialità processuale che documenta la sedimentazione temporale della materia”. 

 

Simona Barbera

Nata a Genova, vive e lavora a Genova e Oslo (Norvegia). Tra le esposizioni personali, collettive, e installazioni sonore ambientali: Parallels, Space4235, Genova; Walkabout #1, Fondazione La Fabbrica del Cioccolato, Cima Norma, Switzerland; I won’t do what you tell me, RAM Gallery, Oslo, Norvegia; Ippocampo, Noplace, Oslo, Norvegia; Secrets in the carbon atom, Podium Gallery, Oslo, Norvegia; Il pittore e la modella. Il corpo che guarda, Assab One, Milano; If I just laid down, LYNX, Oslo, Norvegia, Daphne Cneorum, Something there needs to thrive!, CHAN, Genova, Formations; Transart Festival, S. Vigilio Mountain, Bolzano; On a Perilous Absence, Møllebyen Litteratur Festival, Moss, Norvegia; 25 hours a day, Villa Romana, Firenze; To be heard is to be seen, Henie Onstad Art Center, Høvikodden, Norway; These stones will not dance or clap hands at the solstice, Federica Schiavo Gallery, Roma.

 

Debora Hirsch

Nata a São Paulo, Brasile, vive e lavora a Milano. Ha esposto in musei, istituzioni e gallerie d’arte tra cui RU Residency Unlimited, New York; MAXXI, Roma; MARS Milan Artist Run Space, Milan; nGbK, Berlino; MOCAK Museum of Contemporary Art in Krakow, Krakow; WhiteBox, New York; Galleria Pack, Milano; MIDEC, Laveno; CAP-Centro Arti Plastiche, Carrara; Anthology Film Archives, New York; MuBE Museu Brasileiro da Escultura e Ecologia, São Paulo; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Quadriennale, Roma; MAGA, Gallarate; GAMC Palazzo Forti, Verona; PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milan; Centro Cultural FIESP, São Paulo; Viafarini and Care of, Milan; Fondazione A. Olivetti, Rome; Premio Cairo, Milan; Premio Michetti, Francavilla al Mare; Spazio Oberdan, Milan; Annarumma Gallery, Naples.